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Tra le leggende che si narrano sull’origine della città una si rifà al testo di Virgilio che racconta come gli abitanti dell’isola di Nerito a causa di una lunga siccità fuggiti per mare varcando lo Ionio giunsero nel golfo di Taranto e sbarcarono in un luogo ricco di sorgenti e acque potabili fondando la città di Neriton in onore della patria abbandonata.
Un’altra leggenda racconta che la città fu edificata lì dove un toro raspando fece zampillare acqua. Lo stemma araldico della città rappresenta infatti un toro con la zampa anteriore sollevata e reca la scritta “TAURO NON BOVI”. In effetti in tutte queste leggende viene richiamata la supposta etimologia  del toponimo che deriverebbe dalla radice illirica NAR che vuol significare acqua.
Secondo invece l’autore della Cronica della Magna Grecia, la città trarrebbe le sue origini dal mitologico Nereo, che andò sposo a Leucade e diede nome alla città da lui fondata. 
Il Perganteo, nella sua Istoria della Regione Salentina, attribuisce la fondazione di Nardò ai popoli Coni, cioè agli Egizi o ai Cretesi, e fa risalire la data della fondazione all’”anno 3559 dalle origini del globo terracqueo”.