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L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SBLOCCA LE ASSUNZIONI

L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO SBLOCCA LE ASSUNZIONI

L’aula dice sì a maggioranza permettendo lo scorrimento della graduatoria del concorso Il Consiglio comunale approva a maggioranza la delibera sul bilancio consolidato 2018 e sblocca nuove assunzioni nell’ente. È questo, in estrema sintesi, il risvolto più importante della seduta del Consiglio di ieri sera, l’ultimo dell’anno, oltre dunque il mero rilievo contabile dello strumento che, com’è noto, consente di rappresentare in modo completo la situazione patrimoniale, finanziaria e di risultato economico dell’ente. Già lunedì prossimo nove persone della graduatoria del concorso per istruttori amministrativi di categoria C (part time 65%) saranno in servizio, distribuiti su cinque aree funzionali dell’ente. Lo scorrimento di questa graduatoria proseguirà a febbraio e terminerà a giugno con l’esaurimento della stessa e quindi con l’ingresso di trentotto nuove unità nel personale dipendente a tempo indeterminato del Comune. Unità che si aggiungono agli altri ingressi che l’amministrazione ha favorito negli ultimi anni per colmare le uscite per raggiunti limiti di età che hanno notevolmente inciso sulla macchina amministrativa: la copertura degli obblighi assunzionali ai sensi della legge 68/99 per due unità al 50%, quattro mobilità esterne, una manifestazione d’interesse per graduatorie di altri enti con una assunzione al 50%, la stabilizzazione di otto unità Lsu, oltre a un bando imminente per la stabilizzazione delle restanti. “Lo sblocco delle assunzioni, di cui siamo orgogliosi, è l’effetto più importante dell’approvazione di questo bilancio consolidato - ha detto in aula l’assessore alle Finanze e al Personale Gianpiero Lupo - in teoria nulla di speciale pur considerando che l’ultimo concorso andato a termine risale a oltre quindici anni fa. Eppure abbiamo uno stato di agitazione del personale e questo proprio ora che, con questa amministrazione, i problemi si stanno risolvendo. Non so a cosa imputare questo fenomeno. Sarà voglia di crescita all’interno delle sigle? Una risposta delle sigle ai colori politici di appartenenza? Il bisogno di alzare l’asticella con un’amministrazione sempre disponibile? Sarà che fanno politica? Quando in passato i diritti dei lavoratori venivano fatti passare per concessioni, le stesse rappresentanze non se ne accorgevano e i giornali nemmeno. Allora questo deve essere un periodo favorevole di congiunzione astrale che ha svegliato sia i sindacati che i giornali”. Ufficio stampa