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SCOOTER ELETTRICI, LA POLIZIA LOCALE RICORDA LE REGOLE

COMUNICATO STAMPA Mercoledì 7 novembre 2018

SCOOTER ELETTRICI, LA POLIZIA LOCALE RICORDA LE REGOLE

I pedali aggirano la normativa e danno vita a un “ibrido” non previsto dalla legge

Modello Bicicletta a pedalata assistita                                    Modello scooter elettrico

Modello bicicletta a pedalata assistitaModello scooter elettrico

Il Comando di Polizia Locale di Nardò mette in guardia i cittadini dall’acquisto e dall’utilizzo dei cosiddetti “scooter elettrici” che non sono previsti da nessuna delle categorie di legge. La diffusione sulle strade di questi mezzi e alcuni recenti sinistri hanno fatto alzare la soglia dell’attenzione sul fenomeno, non solo per una questione relativa alla normativa, ma anche per esigenze di sicurezza. Si tratta di mezzi che montano dei comuni pedali, ma che in realtà hanno le sembianze di uno scooter e sono dotati di un motore autonomo che funziona anche quando non si pedala. Questa “specie” oggi in Italia non è prevista e quindi non può ricevere l’omologazione del Ministero dei Trasporti (e il relativo certificato di omologazione), conseguentemente nemmeno una targa e una polizza assicurativa. Quindi acquistare un mezzo di questo tipo, utilizzarlo oppure utilizzarlo con un falso certificato di omologazione (basato sull’utilizzo truffaldino del nome simile), comporta il rischio di sanzioni molto elevate e pericoli per l’incolumità propria e di tutti quelli che circolano sulle strade. A meno che non si decida di utilizzare gli scooter elettrici in aree esclusivamente private, non soggette al Codice della Strada.

La Polizia Locale ricorda che le categorie “legali” di mezzi elettrici a due ruote sono le biciclette “a pedalata assistita”, i ciclomotori e i motocicli con determinate caratteristiche. Le biciclette hanno una velocità massima di 25 km/h, una potenza massima di 250 Watt e la pedalata assistita e non autonoma (cioè il motore deve accendersi solo mentre si pedala e spegnersi se si supera la velocità di 25 km/h); i ciclomotori hanno una potenza continua massima non superiore a 4 kW (circa 6 cavalli) e una velocità massima di 45 km/h; i motocicli superano uno o entrambi i limiti dei ciclomotori.

Il Comando di Polizia Locale fa sapere di essere a disposizione di chiunque abbia bisogno delle informazioni più corrette per l’acquisto e l’utilizzo dei mezzi e in generale di ogni delucidazione sulla normativa di riferimento.

“È molto importante - spiega il comandante della Polizia Locale di Nardò Cosimo Tarantino - che tutti siano consapevoli del fatto che gli “scooter elettrici” non sono a norma e sono pericolosi. I pedali sono solo un espediente per aggirare le regole e noi abbiamo il dovere di contrastare un fenomeno che negli ultimi tempi è cresciuto, anche sulle nostre strade. È di pochi giorni fa un sinistro stradale che ha visto tra i protagonisti un nostro anziano concittadino a bordo di uno scooter elettrico acquistato di recente, che è stato contravvenzionato per più di mille euro più la confisca del mezzo. Quello che fa più rabbia è la pubblicità ingannevole che sovente carpisce la buona fede delle persone, specie quelle appartenenti alle fasce deboli. Il Comando di Polizia Locale è a disposizione di chi vuole sapere e informarsi per non incappare in errori e violazioni della legge. E quindi anche per evitare multe salate”.

                                                                                     Ufficio stampa