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COME TU MI VUOI CHIUDE DOMANI LA RASSEGNA QUARTA PARETE

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 20 aprile 2018

COME TU MI VUOI CHIUDE DOMANI LA RASSEGNA QUARTA PARETE

È il racconto della condizione di precarietà lavorativa di molte persone

La Compagnia Teatro Le Forche porta in scena domani, sabato 21 aprile, al Teatro Comunale di Nardò Come tu mi vuoi (sipario ore 21), ultimo appuntamento della rassegna Quarta Parete, curata da TerramMare Teatro nell'ambito del cartellone unico della stagione teatrale 2017-18 del Teatro Comunale di Nardò, messo a punto in collaborazione con l’amministrazione comunale e Teatro Pubblico Pugliese. Si tratta di uno spettacolo tratto da due racconti di Tommaso Pincio e Christian Raimo, con Giancarlo Luce e Ermelinda Nasuto. Regia di Giancarlo Luce, costumi di Mariella Putignano, ideazione luci di Franz Catacchio, segreteria di produzione Francesca Piccolo.

Come tu mi vuoi parla di un tema comune come il lavoro. Due racconti, due storie, due monologhi sul lavoro e la precarietà attorno ai quali gravita tutto lo spettacolo. Lei trentenne e lui cinquantenne, si raccontano al pubblico partendo proprio dal lavoro o dalla sua ricerca. Il risultato è un’istantanea dell’attuale vita di molte persone, tragica e a volte comica, ma, tuttavia, apparentemente normale, eccetto le derive alle quali può condurre. È l’attuale condizione di malessere della maggioranza, di chi vive correndo sui bordi delle grandi arterie della società, tra impedimenti e ostacoli. In uno spazio scenico sospeso, grottesco e antinaturalistico, entrambi i personaggi corrono sulla scena e nella vita, rasentando follia e smarrimento. Sono perfettamente consci che quella è la loro condizione di “normalità”, incapaci d’immaginare una via d’uscita diversa da quella che sembra piombargli addosso come una valanga, e dalla quale sembra impossibile uscirne. I due personaggi corrono, ma non inseguono qualcosa o qualcuno. Appaiono alternativamente impegnati a tenersi pronti per qualcosa, oppure alla ricerca di un benessere posticcio che non serve a sradicare il male, ma solo a provare a dimenticarlo. Sono precari nel lavoro e nell’identità. Come tu mi vuoi è un continuo movimento, una corsa interrotta solo nel finale, quando una pistola spunta in scena e i due protagonisti mirano l’uno contro l’altro: la rabbia sociale sfocia nell’uomo contro uomo.

I biglietti sono disponibili presso il botteghino del Teatro a partire da tre ore prima dell’evento. Il costo è di 10 euro per platea e palchi centrali (ridotto 8), 8 euro per i palchi laterali (ridotto 5), 5 euro per proscenio e loggione. I biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani under 18 e agli over 65. Gli abbonati alla stagione teatrale dovranno presentarsi muniti di titolo di accesso. È possibile richiedere informazioni allo stesso botteghino, in corso Vittorio Emanuele n. 22 o telefonando al numero 0833 571871.

                                                                                                                                    Ufficio stampa