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Famiglia Cristiana dedica un servizio all'accoglienza ai migranti

Comunicato dallo Staff del Sindaco-Agostino Indennitate

Nelle stesse ore in cui il TAR di Lecce respingeva la richiesta di sospensiva chiesta da alcune aziende in opposizione all'ordinaza sindacale "anticaldo", emessa dal Sindaco di Nardò Pippi Mellone e largamente apprezzata, proprio per le sue caratteristiche antisfruttamento, da sindacati, associazioni, caritas e lavoratori migranti, in quelle stesse ore arrivava nelle edicole un servizio dedicato a Nardò, pubblicato su Famiglia Cristiana.La storica e prestigiosa rivista nazionale, che mai era stata tenera nelle sue cronache quando aveva raccontato l'accoglienza dei lavoratori migranti, ha dedicato un servizio speciale di quattro pagine, a cura della giornalista Annachiara Valle, vaticanista e direttrice della rivista Madre. Il titolo segna una svolta per Nardò: "Dal ghetto alla vita, il riscatto di Nardò". "Questo titolo - commenta Pippi Mellone, sindaco di Nardò - più di ogni altra azione, di ogni comunicato stampa, di ogni riconoscimento, racchiude in se la cifra di quel che, io ed i miei collaboratori, col supporto dell'intera maggioranza, stiamo facendo in queste prime settimane di mandato. Noi abbiamo lavorato per garantire innanzitutto la dignità umana. Abbiamo iniziato a scrollarci da dosso il marchio dello sfruttamento che stava inquinando l'immagine della città e dei prodotti della nostra città e, soprattutto, abbiamo iniziato a liberare la città dalla colpa di non aver saputo e voluto garantire condizioni di vita dignitose per i fratelli migranti. 

Queste persone - conclude Mellone - sono lavoratori che rappresentano, nella loro totalità, una risorsa importante per chi investe sul territorio salentino. Garantire una permanenza dignitosa significa garantire per il territorio e la società neritina una convivenza all’insegna degli standard di vivibilità a cui siamo abituati. Fornire le docce, i servizi, un alloggio dignitoso è un dovere. Così come interrompere la spirale dello sfruttamento, è irrinunciabile. Con la mia decisione di impedire il lavoro nei campi dalle 12 alle 16 ho voluto perseguire questo scopo. Il pronunciamento del Tar, garantendo la piena applicabilità, non solo accresce questo convincimento ma smentisce chi, per interessi di piccolo cabotaggio, andava predicando l'inapplicabilità della decisione ed altre castronerie"."Essere presenti al fianco del lavoratore - insite il sindaco Mellone - significa avere contezza di ciò che accade intorno a loro e, quindi, attorno a noi. Ringrazio quindi tutti i giornalisti che, in queste settimane, con coraggio e fatica hanno raccontato e stanno raccontando quel che stiamo facendo"".L'amministrazione comunale sta dimostrando di essere capace di rappresentare, in Italia, quell'esempio virtuoso da seguire, rendendo onore alla propria storia di Città Medaglia d'Ordo al valor civile, meritata per aver saputo accogliere con dignità e spirito di fratellanza gli ebrei liberati dai lager. Una capacità alla quale ha dato risalto anche il Presidente della Regione, Michele Emiliano, che, ha proposito della situazione neretina ha parlato di un esempio positivo, sottolineando come "per Nardò la sinergia tra istituzuioni, amministrazione comunale associazioni e parti sociali abbia funzionato".A tal proposito l'amministrazione, oltre a ringraziare tutti gli attori coinvolti, coglie l'occasione per ringraziare pubblicamente tutte le associazioni e i singoli cittadini impegnati nella solidarietà e nell'accoglienza e, in particolare, Don Giampiero Fantastico, direttore della Caritas della diocesi di Nardò-Gallipoli che, assieme ai suoi volontari, lavorano giornalmente al fianco dei nostri fratelli lavoratori migranti.